«Siamo sempre connessi; sempre intenti a selezionare, consumare, esibirci ed essere osservati. Sempre di più, desideriamo qualcosa di intimo, viscerale e reale.»
— Seán McGirr, Direttore Creativo
COLLEZIONE
La superficie cede a impulsi più profondi; l’artificio si dissolve.
La collezione esplora una tensione psicologica tra interiorità ed esteriorità, tra performance e paranoia. L’individualismo sotto uno sguardo costante e inflessibile.
La patina levigata si incrina, lasciando emergere qualcosa di vibrante e tattile, umano, pur mantenendo precisione e controllo.
Il confine tra la costrizione degli spazi interni e l’ampiezza della natura si sfuma, liberando il domestico. Le stampe floreali da carta da parati e il pizzo vengono portati all’esterno. Le bed jacket diventano abiti da sera, reinterpretate come bomber trapuntati a rose in tonalità glaciali e hitchcockiane. Fiori selvatici ricamati a mano affiorano da silhouette anni Sessanta, madreperlacei e affilati fino a una punta sottile.
I tessuti classici vengono sovvertiti attraverso trattamenti materici e una lucentezza inattesa: trench in pelle cangiante e perlata, completi in mikado di seta tagliato e jacquard floreali stropicciati.
La sartoria, radicata nell’eredità Savile Row della maison, incarna le sue tensioni intrinseche: tagliente come un rasoio, con un colletto a cascata d’archivio che dona fluidità al rigore strutturale di McQueen.
L’immagine nasconde un’arte interiore. Il pizzo non è un dettaglio di superficie, ma qualcosa di intimo, intrappolato tra strati di organza leggerissima. Gli abiti sono incorniciati da intricati ricami di piume, evocazione di libertà, che fondono filo dorato, punto raso e organza.
Un trompe-l’œil che invita a un’esplorazione più profonda, al tatto.
La natura prende il sopravvento. Sollievo e tregua nel suo dispiegarsi.
BORSE
La geometria d’archivio viene reinterpretata: la borsa Locke mette a contrasto una pelle morbida e scolpita con un lucchetto in metallo; la Manta reimmagina la sua struttura ripiegata attraverso un ricamo floreale metallico esteso su tutta la superficie; la Soft Knuckle Clutch contrappone il suo hardware distintivo a una nuova forma morbida, tattile e destrutturata.
SCARPE
Gli archetipi dell’iperfemminilità vengono sovvertiti: gli stivali Niko e le Mary Jane presentano una punta angolare e un dettaglio metallico; le décolleté a punta Koko e i sandali con fiocco sono caratterizzati da un tacco ibrido tra stiletto e zeppa.
SCENOGRAFIA
Un senso di tensione psicologica, modellato sulla facciata di una domesticità perfetta. Un austero labirinto a spirale di corridoi drappeggiati da tende, che suscita il sommesso disagio del quotidiano.
MUSICA
Una colonna sonora originale prodotta da A. G. Cook, che prosegue la collaborazione di McQueen con artisti britannici capaci di guidare l’innovazione musicale.
CREDITI
Tom Scutt è un artista britannico vincitore del Tony Award, attivo tra teatro, musica dal vivo e moda come scenografo, regista teatrale e direttore creativo. Tra i suoi lavori recenti più significativi figurano Cabaret nel West End e a Broadway, il tour Dreamworld dei Pet Shop Boys e Carmen al Metropolitan Opera House di New York.
A. G. Cook è un musicista e produttore britannico vincitore del Grammy Award, noto per il suo stile innovativo e sperimentale. Cook ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione del pop contemporaneo, collaborando con artisti del calibro di Beyoncé, Charli xcx, Troye Sivan e altri.
S T Y L I N G – Camille Bidault-Waddington
C A S T I N G – Julia Lange
H A I R – Anthony Turner
M A K E U P – Daniel Sallstrom
N A I L S – Ama Quashie
C O N C E P T A N D P R O D U C T I O N D E S I G N – Tom Scutt
M U S I C – A. G. Cook
M O V E M E N T – Ryan Chappell
PRODUCTION – La Mode en Images
LIGHTING – Raiden Studios
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