C’è un momento preciso, nella collezione Fall Winter 2025/26 di Genny, in cui il check smette di essere semplice motivo decorativo e diventa linguaggio. Check and Beyond non è un omaggio nostalgico, ma un attraversamento consapevole: il tartan, il principe di Galles, le griglie sartoriali vengono smontate, ricomposte, alleggerite. Portate oltre.
La passerella racconta una femminilità che non ha bisogno di alzare la voce. È sicura, composta, estremamente presente. I cappotti morbidi, avvolgenti, sembrano costruiti per accompagnare il corpo senza ingabbiarlo; i blazer si allungano, le gonne giocano con le proporzioni, mentre i pantaloni fluidi introducono un’idea di comfort che non rinuncia alla struttura.
Il check diventa materia viva: si allarga, si sovrappone, si muove. Non è mai rigido, mai statico. È un pattern che respira, che segue il passo, che accetta l’imperfezione come parte del disegno. Le palette restano sofisticate — neutri caldi, beige, grigi, tocchi di blu e marrone — ma non cercano l’effetto nostalgia. Piuttosto, suggeriscono una continuità elegante tra passato e presente.
Interessante il dialogo tra maschile e femminile: completi dal taglio sartoriale convivono con silhouette più morbide, quasi intime. La donna Genny FW25/26 è autonoma, non performativa. Indossa abiti che parlano di quotidianità raffinata, di potere silenzioso, di uno stile che non chiede approvazione.
Check and Beyond è, in definitiva, una dichiarazione di metodo: partire dal codice, rispettarlo, e poi superarlo. Senza strappi, senza eccessi. Con quella grazia tutta Genny che trasforma la moda in un gesto misurato, ma profondamente contemporaneo.
Fai clic qui per vedere lo slideshow.
L’articolo Genny FW25/26: Check and Beyond, quando il classico diventa gesto contemporaneo proviene da Daily Mood.
