Il Sudafrica si conferma una delle mete più irresistibili per il 2026. Non è solo una destinazione: è un’esperienza capace di risvegliare la curiosità, la meraviglia e la gioia pura della scoperta, grazie ai maestosi paesaggi e città pulsanti di cultura e vita. Qui, un incontro inaspettato con la fauna selvatica, il silenzio di un orizzonte infinito o i colori di un tramonto diventano momenti indimenticabili, che invitano a guardare il mondo con occhi nuovi. E se questo non bastasse, ecco altre ottime ragioni per prenotare un viaggio in Sudafrica l’anno prossimo.
Gli spettacoli della natura
Oltre il Kruger, il Sudafrica offre una varietà eccezionale di paesaggi e consente di ammirare spettacolari fenomeni della natura durante tutto l’anno. Nella provincia di KwaZulu-Natal, le montagne del Drakensberg rappresentano un paradiso ancora incontaminato per gli amanti dell’outdoor: i primi mesi dell’anno sono ideali per le escursioni, grazie ai cieli limpidi e alle temperature miti anche di notte che consentono anche il free camping. Spostandosi a est, nel Northern Cape, il Kgalagadi Transfrontier Park ospita una fauna eccezionale: orici, suricati e leoni popolano distese desertiche illuminate dalla luce degli astri. Più a sud, tra agosto e settembre il Namaqualand si ricopre di fiori trasformando il deserto in un arazzo di colori. Un modo per vivere questi panorami in modo completo è il tour di Mokoro, un viaggio fly & drive di 12 notti con partenza da Cape Town e tappe nel Cederberg, Springbok, Namaqua National Park, Augrabies Falls e Kgalagadi Transfrontier Park, permettendo così di unire natura, safari e cultura.
L’energia delle metropoli
Non si può dire di aver visto il Sudafrica senza essersi calati nella quotidianità delle sue città, il cui stile è assolutamente complementare. I centri urbani costieri – Cape Town e Durban – sono ad esempio molto diversi tra loro: se la prima spicca per la sua capacità di anticipare le tendenze e offrire esperienze di ogni tipo – dai ristoranti stellati alla possibilità di gustare la cucina casalinga a Bo–Kaap; dai musei all’avanguardia come lo Zeitz MOCAA a centri culturali e artistici nati in modo spontaneo come l’Old Biscuit Mill -, la seconda è nota per la sua atmosfera rilassata, le spiagge amate dai surfisti e le specialità culinarie che uniscono tradizione Zulu, indiana e sperimentazioni più contemporanee. E ancora, pochi giorni a Johannesburg rivelano tantissimo di questo Paese: la capitale economica e finanziaria incarna l’esempio più rappresentativo del cambiamento in atto dall’abolizione dell’apartheid, grazie a una vivacissima scena culturale, che spazia da luoghi storici (Apartheid Museum, Constitution Hill e Soweto, per citarne alcuni) a centri artistici moderni, come Arts on Main, l’art-hotel 12 Decades e Fox Street Studios a Maboneng o Eyethu Theater a Soweto, uno dei primi cinema black-owned del Sudafrica, recentemente ristrutturato e trasformato in hub creativo. Per un’approfondita visita di Joburg, il tour operator MapoWorld offre il pacchetto “Il cuore del Sudafrica” che porta alla scoperta della vera essenza del Paese, grazie a un’esplorazione completa della città, un tour storico ed esperienziale a Soweto, ma anche tappe nella provincia di Mpumalanga, lungo la Panorama Route e safari scenografici con notti in lodge.
Appuntamenti musicali, artistici e culturali…
Il calendario culturale e artistico si conferma ricco anche nel 2026, a partire dal Cape Town International Jazz Festival (27‑28 marzo), la cui line up vede artisti sia sudafricani – Sipho Mabuse, Jabulile Majola, Jazzwrld & Thukuthela, Nduduzo Makhathini and An Ongoing Rehearsal Our-Ke(s)tra – che internazionali. Nello stesso periodo, a Oudtshoorn, nel Little Karoo, il Klein Karoo Nasionale Kunstefees (28 marzo‑4 aprile) propone una settimana di teatro, musica, danza, arti visive e letteratura, mentre un mese dopo si svolge AfrikaBurn (27 aprile‑3 maggio), che celebra l’arte radicale, la creatività partecipativa e la comunità temporanea in stile Burning Man, con installazioni artistiche monumentali, performance e laboratori immersivi in un paesaggio desertico unico. Nell’Eastern Cape, la scena culturale non manca: il National Arts Festival, in programma tra giugno e luglio, resta uno degli eventi di punta del continente africano, con centinaia di spettacoli teatrali, concerti, mostre e performance di danza che coinvolgono artisti emergenti e affermati. Nel KwaZulu–Natal, il Durban International Film Festival (23 luglio-2 agosto) continua a essere un punto di riferimento per il cinema africano e internazionale, con anteprime mondiali, workshop e panel aperti al pubblico. A settembre, la Johannesburg Design Week è dedicata al design contemporaneo in tutte le sue declinazioni: interior, fashion, product design e urban design. La città diventa un laboratorio a cielo aperto con installazioni interattive, showroom temporanei, open studios e tour guidati nei quartieri creativi come Maboneng Precinct e Newtown.
…e sportivi
La prossima primavera il Sudafrica diventa palcoscenico di grandi eventi sportivi che trasformano la competizione in un’esperienza di viaggio immersiva. Dal 13 al 22 marzo 2026 è il momento di Expedition Africa, una delle gare di endurance più impegnative del continente, che si svolge tra le montagne del Drakensberg nel KwaZulu-Natal. Si tratta di una corsa/expedition di 500 km in team con trekking, navigazione, MTB, kayak e arrampicata, valida anche come qualificazione per l’Adventure Racing World Series. A Cape Town, il 10 aprile è in programma la Two Oceans Marathon, tra le maratone più scenografiche al mondo: si corre lungo sentieri tecnici che attraversano il Table Mountain National Park, tra fynbos, scogliere e panorami spettacolari sull’Oceano Atlantico e Indiano. Il 19 aprile Port Elizabeth ospita l’Ironman South Africa, una delle prove più sfidanti del circuito internazionale: nuoto in mare aperto, ciclismo costiero su strade ventose e una maratona urbana che attraversa il lungomare, rendendo la gara tanto impegnativa quanto scenografica. Il 23 e 24 maggio 2026, la Cape Town Marathon trasforma la città in una capitale globale del running, con un percorso veloce ma altamente simbolico che si snoda tra il centro storico e i quartieri moderni. A chiudere la stagione, dal 7 agosto al 12 settembre è la volta del Tour internazionale di rugby, dove gli Springboks si scontreranno con gli All Blacks sia a Johannesburg (Ellis Park, FNB Stadium) che a Cape Town (DHL Stadium).
Non un semplice hotel
Le nuove aperture in Sudafrica dimostrano una grande capacità di innovazione e un’attenzione sempre più evidente al valore del territorio su cui sorgono. A Cape Town, il quartiere di Sea Point vanta ora un nuovo edificio iconico: con la sua facciata ondulata e il design modernista, con rimandi ai progetti di Oscar Niemeyer e Le Corbusier, The Cole segue il duplice ritmo della città, unendo momenti zen grazie alla Spa urbana all’avanguardia e piccoli piaceri, con uno splendido rooftop vista oceano dove gustare cocktail e mocktail stagionali, tra cui velvet sundown: bloom edition, un drink florale ed effervescente con gin giapponese, pepe rosa, sambuco e yuzu. Nella Mkambati Nature Reserve, gemma della Wild Coast nella provincia di Eastern Cape, il nuovo GweGwe Beach Lodge permette di scoprire uno dei lati più incontaminati della costa sudafricana – tra spiagge, cascate e grotte, attività sportive come kayak e SUP lungo il fiume e hiking o momenti di tranquillità in una hot tub vista oceano – ma anche di assistere allo spettacolo della Sardine Run da un punto di vista privilegiato tra maggio e luglio. Nel Limpopo, sulle Soutpansberg Mountains sorge Few & Far Luvhondo, un ambizioso progetto di rewilding e di sostegno alle comunità locali, dove ogni ospite ha la possibilità di dare un contributo concreto, anche piccolo, grazie alla formula pay-what-you can. Tra le iniziative, in arrivo anche il safari aereo, grazie all’introduzione di una funivia ad energia solare. Sempre nel Limpopo, dal 2026 la Greater Makalali Private Game Reserve avrà un nuovo lodge, il Toro River at Toro River Lodges, una struttura di lusso dove anche l’ospite potrà prendere parte attiva alle pratiche di conservazione.
Maggiori info: www.southafrica.net/it
di Lidia Pregnolato per DailyMood.it
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