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    Home»Senza categoria»“Don’t Stop Me Now”: la rivoluzione gentile della moda sfila al Palazzetto dello Sport
    Senza categoria

    “Don’t Stop Me Now”: la rivoluzione gentile della moda sfila al Palazzetto dello Sport

    By 13 Aprile 2026Nessun commento4 Mins Read
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    Nel calendario sempre più consapevole della moda contemporanea esistono eventi che superano il perimetro estetico per diventare veri manifesti culturali. La terza edizione di Modelli si Nasce 2026 – Don’t Stop Me Now, svoltasi giovedì 2 aprile scorso nella Capitale, si inscrive con naturalezza in questa traiettoria: non una semplice sfilata, ma una dichiarazione di intenti che intreccia inclusione, ricerca stilistica e narrazione identitaria. L’evento è stato preceduto dalla presentazione di una mostra fotografica, in programma fino al 19 aprile 2026 nelle sale di Palazzo Braschi, intitolata come la sfilata “Don’t Stop Me Now”, un racconto di immagini realizzate a due mani che celebrano l’energia, il movimento e l’identità attraverso gli obiettivi fotografici di Francesco Brigida con l’esposizione “Singular Flowers” e di Martin Mae con l’esposizione “Prima che tutto sia Mondo”. Il defilè promosso da Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, e ideato dall’associazione Modelli si Nasce Onlus, trova la sua collocazione ideale nel moderno quartiere Flaminio presso il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. Un luogo che, già di per sé, amplifica il significato dell’iniziativa. Progettato nel 1957 dagli ingegneri Pier Luigi Nervi e Annibale Vitellozzi per le Olimpiadi di Roma del 1960, il Palazzetto dello Sport rappresenta una delle più alte espressioni dell’ingegneria italiana del Novecento. La sua iconica cupola nerviana, leggera e perfetta nella struttura, è simbolo di una città capace di coniugare visione, tecnica e bellezza. Scegliere questo spazio significa iscrivere l’evento in una storia più ampia: quella di Roma come palcoscenico di innovazione culturale. “Per il terzo anno consecutivo, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, sosteniamo con forza questo evento perché crediamo nella moda come veicolo di inclusione sociale.”- dichiara l’Assessore Alessandro Onorato– “Non è solo una sfilata e una mostra, è la realizzazione del sogno di ventiquattro ragazzi autistici e di tutte le loro famiglie. La scelta dei luoghi così importanti non è casuale, è la dimostrazione di quanto crediamo nella moda come strumento per abbattere le barriere: dal Campidoglio al Salone delle Fontane all’Eur, fino al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, un impianto simbolo di Roma che abbiamo voluto mettere a disposizione per alzare ulteriormente l’asticella dell’evento. Ringrazio l’associazione Modelli si Nasce per il lavoro continuo durante l’anno e i tanti professionisti, come stilisti e fotografi, che hanno voluto dare il proprio contributo a supporto di questa iniziativa così lodevole“. Abbiamo assistito ad un racconto fatto di autenticità e talento. Tra gli ospiti, due figure emblematiche della scena romana: la campionessa olimpica Simona Quadarella e l’artista Noemi, presenze che sottolineano il dialogo tra discipline e linguaggi. Il cuore pulsante dell’evento, presentato da Eleonora Daniele, resta però la passerella: ventiquattro modelli autistici che incarnano una nuova idea di rappresentazione, lontana da stereotipi e semplificazioni. Ogni uscita diventa racconto, ogni silhouette un gesto di affermazione. La proposta creativa si articola attraverso una costellazione di brand che riflettono una pluralità di visioni estetiche. Il minimalismo dalla tensione quasi massimalista di Alberto Zambelli dialoga con il design fluido e genderless di Bottega Bernard; il linguaggio brutalista di Chronos Corps si accosta ai gioielli-scultura di futuroRemoto, presentati in collaborazione con l’alta sartoria di RAMUNDO. A questi si aggiungono l’estetica eccentrica e cromaticamente vibrante di giuglia., la materia ruvida e sperimentale di LEONARDOVAL e l’artigianalità sofisticata di Yashu & Prem completate dagli occhiali dal design ricercato firmati Frank Lo. Una mappa stilistica che restituisce alla moda la sua funzione più alta: essere linguaggio plurale. La direzione artistica, affidata a Rossano Giuppa, orchestra questo dialogo tra forme, corpi e storie, costruendo una narrazione coerente in cui estetica e contenuto si sostengono reciprocamente. Fondata nel 2018 a Roma da un gruppo di genitori, l’associazione Modelli si Nasce — oggi guidata da Silvia Cento — rappresenta una realtà pionieristica nel panorama italiano. Da cinque famiglie iniziali a oltre cento iscritti, il progetto ha sviluppato percorsi formativi personalizzati capaci di accompagnare ragazzi autistici verso una professionalizzazione nel mondo della moda, ridefinendo i confini stessi dell’industria. “Don’t Stop Me Now” non è soltanto un titolo evocativo, ma un manifesto. Un invito a non arrestare il cambiamento, a non interrompere il desiderio, a riconoscere nella diversità una grammatica possibile del bello. In un sistema spesso ancora ancorato a codici rigidi, questa iniziativa dimostra come la moda possa essere, oggi più che mai, uno spazio politico e poetico insieme: un luogo in cui l’identità non si adatta, ma si esprime.

    di Elena Parmegiani per DailyMood.it

    Fai clic qui per vedere lo slideshow.

    L’articolo “Don’t Stop Me Now”: la rivoluzione gentile della moda sfila al Palazzetto dello Sport proviene da Daily Mood.

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