Anche questa nuova stagione estiva si apre nel mood della natura. Sempre più richieste con itinerari ed escursioni, sempre più performance teatrali musicali ed artistiche che evocano assaggi di solstizio (è stato il caso dell’evento musicale pianistico de “la pastorale” in OasiCàGranda a Milano) e nuovamente in lombardia torna quest’anno I Rami d’Ora. Tornano i sentiri danzanti giunti alla sesta edizione tra boschi e arti performative. Iniziato il 30 Maggio e fino al 22 di Agosto, tra sondrio e la sua provincia, Rami d’ORA, rassegna di arti performative in natura promossa dal collettivo Laagam, vuole essere un invito a sperare in una rigenerazione vera. Pura di rinascita.
Erica Meucci, che ne è la direttrice artistica insieme a Francesca Siracusa ha specificato in conerenza stampa: “Il tema di questa edizione, dorsale (dal latino dorsum, “schiena”), si ispira alla linea immaginaria che unisce i punti più alti di una catena montuosa, indicando al contempo la cresta di un monte e la sua somiglianza alla schiena di un animale. Dedichiamo la sesta edizione a questi punti alti, esposti alle intemperie, elogiandone la solitudine, la bellezza e forse la fragilità in cui ci rispecchiamo quest’anno”. Il senso profondo del mood della natura tra danza e musica. Dove abitare gli spazi significa anche non profanarli, come una sorta di viaggio errante, un pellegrinaggio che di volta in volta vede la montagna protagonista addirittura con performance in quota. Come recita il comunicato stampa ed il sito dell’evento :” novità dell’edizione 2026 della rassegna Rami d’ORA, Sentieri danzanti propone 4 escursioni con performance adatte dagli 8 anni in su, condotte dalla guida Giorgio Tanzi del Parco delle Orobie valtellinesi.
Si inizia l’11 luglio con l’escursione pomeridiana a Il Rifugino, Ponte in Valtellina (1.860 mt) dove attendere il tramonto accompagnati dal duo di danza e tromba Ettore di Carmine Dipace e Sofia Weck; segue cena al rifugio e rientro alla luce delle torce”.
Ma non solo. E se il guiorno 8 di agosto la meta sarà il Monte Padrio (2.150 mt), il mood del naturale offre sempre di più scenari incontaminati e suggestivi per tutta la famiglia. A partire dai panorami “col meraviglioso panorama sulla Valtellina, Valposchiavo e Val Camonica e, in condizioni climatiche ideali, sino al Monte Rosa da un lato e le Dolomiti dall’altra. Qui performance al tramonto L’incanto del fuoco di Selene Tognoli; segue cena al sacco e rientro in serata.
Mercoledì 12 agosto meta i Laghi di Torena (2.050 mt) con pranzo al sacco e la performance Storia di un Ruscello di Erica Meucci ispirata ai corsi d’acqua.
Ultima escursione sabato 22 agosto alla Motta di Olano, Valgerola (1.702 mt) con pranzo al rifugio e performance pomeridiana Radici intrecciate di Zuzana Marletta.
Insomma: che si tratti di bambini o over o adulti ecco che la danza si offre come contenuto inedito della natura che diventa un vero e proprio mood, da cui attingere e che può essere apprezzata come idea ovvero come radicamento o relax, a piacere. Un mood quello della natura che evoca piaceri semplici e scenari unici per una estate calda e purtroppo non serena, profanata dai cambiamenti climatici e dagli scenari di guerra e una vita sempre più entropica.di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it
Erica Meucci, che ne è la direttrice artistica insieme a Francesca Siracusa ha specificato in conerenza stampa: “Il tema di questa edizione, dorsale (dal latino dorsum, “schiena”), si ispira alla linea immaginaria che unisce i punti più alti di una catena montuosa, indicando al contempo la cresta di un monte e la sua somiglianza alla schiena di un animale. Dedichiamo la sesta edizione a questi punti alti, esposti alle intemperie, elogiandone la solitudine, la bellezza e forse la fragilità in cui ci rispecchiamo quest’anno”. Il senso profondo del mood della natura tra danza e musica. Dove abitare gli spazi significa anche non profanarli, come una sorta di viaggio errante, un pellegrinaggio che di volta in volta vede la montagna protagonista addirittura con performance in quota. Come recita il comunicato stampa ed il sito dell’evento :” novità dell’edizione 2026 della rassegna Rami d’ORA, Sentieri danzanti propone 4 escursioni con performance adatte dagli 8 anni in su, condotte dalla guida Giorgio Tanzi del Parco delle Orobie valtellinesi.
Si inizia l’11 luglio con l’escursione pomeridiana a Il Rifugino, Ponte in Valtellina (1.860 mt) dove attendere il tramonto accompagnati dal duo di danza e tromba Ettore di Carmine Dipace e Sofia Weck; segue cena al rifugio e rientro alla luce delle torce”.
Ma non solo. E se il guiorno 8 di agosto la meta sarà il Monte Padrio (2.150 mt), il mood del naturale offre sempre di più scenari incontaminati e suggestivi per tutta la famiglia. A partire dai panorami “col meraviglioso panorama sulla Valtellina, Valposchiavo e Val Camonica e, in condizioni climatiche ideali, sino al Monte Rosa da un lato e le Dolomiti dall’altra. Qui performance al tramonto L’incanto del fuoco di Selene Tognoli; segue cena al sacco e rientro in serata.
Mercoledì 12 agosto meta i Laghi di Torena (2.050 mt) con pranzo al sacco e la performance Storia di un Ruscello di Erica Meucci ispirata ai corsi d’acqua.
Ultima escursione sabato 22 agosto alla Motta di Olano, Valgerola (1.702 mt) con pranzo al rifugio e performance pomeridiana Radici intrecciate di Zuzana Marletta.
Insomma: che si tratti di bambini o over o adulti ecco che la danza si offre come contenuto inedito della natura che diventa un vero e proprio mood, da cui attingere e che può essere apprezzata come idea ovvero come radicamento o relax, a piacere. Un mood quello della natura che evoca piaceri semplici e scenari unici per una estate calda e purtroppo non serena, profanata dai cambiamenti climatici e dagli scenari di guerra e una vita sempre più entropica.di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it
L’articolo Tornano i sentieri danzanti di Rami d’Ora nel mood della natura proviene da Daily Mood.
