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    Home»Senza categoria»CHANEL Collezione Cruise 2026/27 Biarritz – Sous le salon la plage
    Senza categoria

    CHANEL Collezione Cruise 2026/27 Biarritz – Sous le salon la plage

    By 6 Maggio 2026Nessun commento5 Mins Read
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    «Lontano dal salon parigino, Chanel trovò a Biarritz nuovi modi di essere e di guardare, di muoversi e di vivere la libertà. Ne fece il proprio piedistallo della moda. È un luogo che offre il perfetto equilibrio tra funzione e finzione. Tra artisti, lavoratori, nobiltà, marinai e natura, tutti e tutto condividevano lo stesso palcoscenico, convivendo come una consuetudine. Ognuno aveva un ruolo da interpretare.»

    Matthieu Blazy

    Sous le salon la plage: a Biarritz, Gabrielle Chanel aprì la sua maison di couture e presentò le sue prime collezioni. Qui mise in dialogo il mondo naturale, senza tempo, con quello moderno, contingente, cambiando così definitivamente l’ordine esistente della moda.

    Contribuendo a liberare le donne dai vincoli letterali delle convenzioni imposte da un’esistenza confinata nei salon, fu il mondo all’aperto — gli elementi, il mare, la spiaggia, il sole e il vento — a richiedere praticità e comfort nel movimento. Gabrielle Chanel rispose con il suo nuovo jersey e con lo sportswear.

    Nella sua prima collezione Cruise per CHANEL, Matthieu Blazy, Direttore Artistico delle Attività Moda, celebra la costa basca con intenzione e spirito giocoso. Sperimentando modi disinvolti di essere e di guardare, dalla funzionalità dell’abito nero alla dimensione fantastica della sirena, prende forma un nuovo folklore CHANEL.

    Unendo abiti da lavoro francesi, capi per il tempo libero e grandeur, l’effervescente e il rigoroso, dalle uniformi dei marinai allo slancio degli abiti da sera, vengono superati i codici gerarchici dell’abbigliamento. Il salon scivola sulla spiaggia, il comfort si allea con la sofisticazione, e la riga basca diventa un filo conduttore dell’intera collezione.

    Perennemente in movimento, dagli ensemble in foulard di seta svolazzante alle gonne in rafia frusciante, fino ai completi in canvas di cotone lavato, la collezione è guidata dal piacere essenziale del vestirsi e dello svestirsi — anche il costume da bagno assume un ruolo centrale. Sensorialmente piacevoli e sperimentali, lavorazioni tessili impareggiabili richiamano l’abbondanza del mondo naturale circostante attraverso sete fluide, tweed elastici, flock compatti, morbide maglie ricamate con perline e paillettes scintillanti a effetto squame di pesce.

    Qui, la doppia C è l’altro filo conduttore, rappresentata non come esercizio di branding, ma come parte di un’architettura elementare degli abiti. Introdotta radicalmente nell’abbigliamento negli anni Trenta, con i suoi contorni sinuosi esprime la firma rigorosa di Gabrielle Chanel e il senso del suo manifesto e della sua autobiografia attraverso l’abito. Ora spetta a chi lo indossa aggiungere la propria.

    Gli accessori della collezione rafforzano l’idea del viaggio, muovendosi tra praticità e gioco attraverso una grande varietà di stili. Da una piccola borsa-valigia a un grande borsone; da una flap bag impermeabile a un enorme panier da spiaggia a righe. Fa la sua comparsa persino una custodia per pala. Le scarpe attraversano salon e spiaggia, accompagnando chi le indossa ovunque desideri andare: dagli eleganti tacchi Art Déco ai “copritalloni” da indossare a piedi nudi. Anche i gioielli richiamano l’architettura Art Déco di Biarritz e la sua vita acquatica, con orecchini a forma di conchiglia accostati all’orecchio e la perla CHANEL che trova qui la sua casa spirituale.

    «Non esiste bellezza senza libertà del corpo.»

    Gabrielle Chanel

    L’abito nero di CHANEL

    «Ho imposto il nero; ancora oggi resiste, perché il nero cancella tutto ciò che gli sta intorno.»
    Gabrielle Chanel

    «Si parla molto del “revenge dress”: questo potrebbe essere considerato l’originale.»
    Matthieu Blazy

    Un classico non è mai un classico all’inizio: spesso è una rivoluzione. È il caso dell’abito nero di Gabrielle Chanel. Funzionale, preciso e seducente nella sua semplicità, fu un’innovazione audace nel 1926, nel pieno di un’haute couture grandiosa e ricercata. Quell’anno, Vogue lo definì la “Ford” di Chanel. Eppure non era qualcosa di sconosciuto. Furono piuttosto la fattura, il contesto — senza dimenticare la risonanza mediatica — a trasformare l’abito e il suo pubblico.

    L’abito e il suo colore erano da tempo familiari alle donne che lavoravano, comprese domestiche, commesse e suore nei conventi. L’innovazione di Gabrielle Chanel — lei stessa, dopotutto, era stata una commessa cresciuta tra le suore — fu quella di far desiderare alle gran dame di assomigliare alle donne che le servivano, con intenzione e precisione. Fece loro desiderare di assomigliare a lei. A quel punto, dovevano trovare un significato personale nell’indossare un abito simile. Questo poteva essere letto come una forma di rivalsa.

    L’abito nero di Chanel segnò un cambio di paradigma. Ciò che poteva essere considerato “alla moda” sarebbe diventato “archetipico”. Qui, chi indossa l’abito diventa finalmente visibile: essenziale, fiera, senza ornamenti e senza chiedere scusa di essere se stessa. L’abito nero, come “workwear” capace di sfumare le gerarchie perché indossato da diversi strati della società, avrebbe trovato un’eco nella seconda metà del secolo scorso nei jeans in denim. Lo stesso denim si ritiene abbia origine nel Sud della Francia, a Nîmes: “de Nîmes”.

    In questa collezione Cruise, Matthieu Blazy presenta l’abito nero del 1926 di Gabrielle Chanel come primo look. Tornando al bozzetto d’archivio originale, il disegno dell’abito ampiamente diffuso nel 1926 non mostrava un grande fiocco visibile sul retro. Oggi, quel dettaglio viene trasposto in una clutch. La collezione abbraccia inoltre le tradizioni di molte forme di abbigliamento da lavoro francese, dalla marinière del marinaio al bleu de travail, valorizzandone sia lo status funzionale sia quello immaginifico e ribelle. Tutti hanno raggiunto una statura classica, ulteriormente confermata dalla loro presenza nel repertorio CHANEL.

    Copyright CHANEL

    Fai clic qui per vedere lo slideshow.

    L’articolo CHANEL Collezione Cruise 2026/27 Biarritz – Sous le salon la plage proviene da Daily Mood.

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