Close Menu

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Eyes Wide Shut: il capolavoro di Stanley Kubrick tra sogno e desiderio

    19 Maggio 2026

    Harmont & Blaine rinnova Earth Dye: la capsule collection Primavera/Estate 2026 tra natura, colore e sostenibilità

    19 Maggio 2026

    Dormire a Parigi per meno di 60 euro: l’opzione poco conosciuta per alloggiare a Montmartre

    19 Maggio 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    • Demos
    • Tech
    • Gadgets
    • Buy Now
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TMedia BlogTMedia Blog
    Subscribe
    • Home
    • Features
      • Typography
      • Contact
      • View All On Demos
    • Mobiles
    • Typography
    • Mobiles
      1. Tech
      2. Gadgets
      3. Insights
      4. View All
    • Buy Now
    TMedia BlogTMedia Blog
    Home»Senza categoria»Eyes Wide Shut: il capolavoro di Stanley Kubrick tra sogno e desiderio
    Senza categoria

    Eyes Wide Shut: il capolavoro di Stanley Kubrick tra sogno e desiderio

    By 19 Maggio 2026Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Stiamo assistendo a un periodo storico in cui è ormai diventata abitudine riproporre nei cinema grandi classici del passato, spesso in versioni ripulite e restaurate. Una modalità di fruizione utile sia per i distributori, in grado di attirare un’ampia fetta di pubblico con conseguenti buoni incassi, sia per il pubblico stesso, a cui è concesso di poter rivedere su grande schermo capolavori magari mai goduti nell’atmosfera unica della sala.

    Anche il sommo Stanley Kubrick non è rimasto immune a tale tendenza; nel mese di maggio è stato infatti ripresentato il suo ultimo film, Eyes Wide Shut, uscito postumo nel 1999 e straordinario addio di uno dei migliori registi che la Settima Arte abbia mai generato.

    Quando si parla della pellicola con protagonisti Nicole Kidman e Tom Cruise, si sprecano le analisi, le riflessioni, i giudizi contrastanti. C’è chi lo ama senza remore, chi lo detesta, chi non l’hai mai capito e di conseguenza lo ha consegnato all’oblio o al rifiuto. Alcuni ne rimasero scioccati o turbati alla prima visione per poi nemmeno provare più a concedergli una seconda chance, altri lo hanno rivalutato nel tempo. Per numerosi rappresentanti di platea e critica è stata invece adorazione immediata.

    Eyes Wide Shut ha trascinato con sé una ridda spesso antitetica di opinioni discordanti, nonché di interpretazioni di volta in volta superficiali o approfondite, condivisibili o decisamente ardite. A ben guardare, si è però forse tentato di scavare sin troppo in profondità nei meandri narrativi di ciò che era ed è soprattutto un sogno, anzi un Doppio sogno (come recita il titolo italiano del racconto di Arthur Schnitzler da cui il film è tratto), al posto di lasciarsi soltanto trasportare dalle sontuose immagini messe in scena, cercando di liberare la mente.

    In Eyes Wide Shut ci sono personaggi che si muovono e ballano in ricevimenti d’alto tenore tra eleganti smoking da uomo e luccicanti gioielli da donna, accompagnati da inquadrature simmetriche che li racchiudono in quadri di elegiaca fattura. E poi, in direzione parallela e contraria, ci sono il senso intimo del rapporto di coppia, gli inesplicabili richiami del desiderio, i cattivi presagi del tradimento, i giochi del mistero, il confronto serrato tra bugia e verità. Il meraviglioso congedo kubrickiano è un denso fiume dell’anima, una tormenta di cuori, una condanna esiziale ma anche un massacro con (piccola) speranza di salvezza. È una parola d’ordine che apre la porta della lussuria, l’ingresso nel gorgo infernale del segreto, il corpo da suggere o distruggere e lo spirito che si perde nella nebbia del proibito. Ma pure l’intraducibile direzione della fantasia.

    Ecco perché andrebbe ammirato (ancora e ancora) senza preoccuparsi troppo del Senso, bensì facendosi

    semplicemente cullare dal magma delle percezioni, un po’ come per gran parte delle opere di un altro assoluto Maestro che da poco ci ha lasciato, David Lynch. Senza cercare a tutti i costi la spiegazione dell’enigma. Poiché il Sogno, per sua natura e definizione, è un frammento di vita che si affranca da ogni gabbia di razionalità. Sino al risveglio.

    L’articolo Eyes Wide Shut: il capolavoro di Stanley Kubrick tra sogno e desiderio proviene da Daily Mood.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Dormire a Parigi per meno di 60 euro: l’opzione poco conosciuta per alloggiare a Montmartre

    19 Maggio 2026

    Harmont & Blaine rinnova Earth Dye: la capsule collection Primavera/Estate 2026 tra natura, colore e sostenibilità

    19 Maggio 2026

    Calabrone&Delfino presenta la nuova Estate 2026: successo a Villa Cuturi tra moda, energia e spirito apuano

    19 Maggio 2026
    Add A Comment

    Leave A Reply Cancel Reply

    Editors Picks
    Top Reviews
    Advertisement
    Demo
    TMedia Blog
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest Vimeo YouTube
    • Home
    • Tech
    • Gadgets
    • Mobiles
    • Buy Now
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.