La maison annuncia la sfilata Primavera/Estate 2027 nella capitale britannica. Per Seán McGirr sarà il primo show londinese da Direttore Creativo: un ritorno alle origini, tra sartorialità, identità e nuova energia.
McQueen torna a casa. E non è solo una notizia di calendario, ma un gesto carico di significato, quasi una dichiarazione d’identità. La maison ha annunciato il suo ritorno alla London Fashion Week con la sfilata Primavera/Estate 2027, in programma domenica 20 settembre, segnando un momento importante nella nuova fase creativa del brand.
Sarà infatti la prima sfilata londinese di Seán McGirr nel ruolo di Direttore Creativo, un passaggio che assume un valore speciale proprio perché Londra non è, per McQueen, una città qualsiasi. È il luogo delle origini, della formazione, della tensione creativa, dell’irriverenza e di quella bellezza inquieta che ha reso il nome McQueen uno dei più potenti e riconoscibili della moda contemporanea.
Fondata da Lee Alexander McQueen nel 1992, la maison ha sempre avuto con Londra un rapporto profondo, quasi fisico. La città è stata laboratorio, palcoscenico, ferita e ispirazione: un territorio creativo dove tradizione sartoriale britannica e ribellione culturale hanno saputo incontrarsi in modo radicale. Tornare alla London Fashion Week significa quindi riaprire un dialogo con quella memoria, ma anche spingerla avanti, dentro una visione nuova.
La collezione Primavera/Estate 2027 continuerà l’esplorazione dell’eredità McQueen, concentrandosi su due codici fondamentali della maison: la sartorialità affilata e l’occasionwear distintivo, con una proposta che comprenderà sia womenswear sia menswear. Una direzione che sembra voler tenere insieme rigore e teatralità, struttura e tensione emotiva, passato e futuro.
«Londra è sempre stata al cuore di McQueen», ha dichiarato Seán McGirr, sottolineando quell’energia viscerale che attraversa la storia della maison e continua a ispirarne il presente. Un ritorno che, nelle sue parole, non è nostalgia, ma immersione viva nello spirito creativo della città.
Anche per Gianfranco D’Attis, CEO di McQueen, il ritorno nella capitale britannica rappresenta un momento profondamente simbolico: Londra resta centrale nell’identità del brand, non solo come luogo d’origine, ma come ecosistema creativo da sostenere e valorizzare. Una scelta che riafferma il legame con il British Fashion Council e con una comunità culturale che ha sempre fatto dell’audacia una forma di linguaggio.
Particolarmente significativo anche il commento di Laura Weir, CEO del British Fashion Council, che ha definito il ritorno di McQueen una delle sue prime ambizioni alla guida dell’istituzione. Il rientro della maison nel calendario ufficiale viene letto come una dichiarazione di fiducia nella creatività britannica più libera, feroce e distintiva.
In un momento in cui la moda cerca continuamente nuovi equilibri tra heritage e contemporaneità, McQueen sceglie di ripartire da Londra. Non per guardarsi indietro, ma per ricordare da dove nasce la sua forza: da una città capace di essere elegante e brutale, colta e istintiva, classica e sovversiva nello stesso respiro.
Il 20 settembre, dunque, non sarà soltanto una sfilata. Sarà un ritorno alle radici. Ma, come sempre accade quando si parla di McQueen, le radici non servono a restare fermi: servono a spingere più lontano.
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