A Firenze allo Stadio C.S.Porta Romana nasce un messaggio di forza e consapevolezza, con la frase “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”, Eleanor Roosevelt ci invita a non lasciarci definire dai giudizi degli altri e imparare a coltivare autostima e consapevolezza. Questa celebre frase di Eleanor Roosevelt, una delle figure più influenti del Novecento, è diventata un vero e proprio mantra per chi vuole imparare a credere in sé stesso.
Dietro queste parole si nasconde un messaggio potente: il valore che diamo a noi stessi non dipende dal giudizio degli altri, ma da come scegliamo di reagire alle loro opinioni.
Incontriamo Jacopo Maria Silei, Direttore Generale dello Stadio C,S.Porta Romana, autore di un deciso cambiamento dello Stadio e ci spiega l’importanza dello sport per i ragazzi e perché spronarli a praticarlo.
Il mio è un ritorno al passato, quando eravamo ragazzi e si seguivano le norme familiari di educazione e rispetto, un passato che deve diventare futuro perché abbiamo imparato che lo sport insegna ai ragazzi a gestire le proprie emozioni, a controllare gli impulsi e a sviluppare la capacità di lavorare in gruppo.
Nello sport si trasmettono messaggi sociali e spesso di sentimenti, di vita di tutti i giorni, di incontri e di amici, gioia e dolore, viaggi, per insegnare e trovare dunque il senso della vita.
Ma ho voluto andare oltre…appare preoccupante la fotografia della realtà giovanile di oggi, il bullismo e il cyberbullismo con i social sono una vera e propria emergenza sociale che colpisce circa il 15-20% degli adolescenti.
Il mio progetto, affiancato da Devid Bowen allenatore di calcio, è quello di insegnare ai ragazzi a contrastare l’abuso di prepotenze e intimidazioni con “l’uso” educativo dello sport, perché l’avviamento allo sport del bambino è un gioco, molto serio, che richiede il coinvolgimento del pensiero, estremamente importante fino dalla giovanissima età, ogni eventuale riflessione del bambino dev’esser assolutamente costruttiva, fredda, limpida e razionale.
Il bambino va orientato solo a delineare con la massima chiarezza, alla luce degli errori commessi nel gioco, lo spazio di miglioramento su cui concentrare il proprio successivo allenamento. Le emozioni stesse debbono essere vagliate, controllate, selezionate. Il giocatore, invece che farsi trascinare da esse, deve imparare a sceglier solo quelle che possano condurlo alla vittoria. Per poi sfruttarle al meglio.
Imparare le tecniche e le regole ma principalmente imparare l’importanza della sconfitta, a saper perdere, accettare le sconfitte, comprendere che per vincere occorre prima ulteriormente migliorare, raggiungere step by step un segno di maturità evidente, che solo i grandi campioni hanno nello sport e che solo i grandi uomini hanno, nella vita. La sconfitta è la più grande maestra che ci sia concesso di avere.
Nel concreto il progetto che ho ideato mira a formare figure idonee a mettere in pratica la metodologia sociale, oltre ad una indubbia maggior facilità di apprendimento, da non sottovalutare, molto importante, è anche la componente psicologica perché, per i bambini avere come insegnante un pugile ha sicuramente maggior appeal rispetto ad un fisioterapista generico…..il pugile insegna a non avere paura!
Ho voluto abbinare la boxe al calcio, insieme per costruire valore e difesa, oltre alla paraboxe insegnata alla palestra attigua, la ASD Dinamika di Simone Vannuzzi, dove la Special Boxe è rivolta ad atleti disabili in carrozzina e l’effetto sui bambini è stato immediato, entusiasmante, un test importante in questi giorni di chiusura delle scuole, con l’obiettivo di insegnare a contrastare con lo sport i fenomeni di discriminazione, odio e violenza contro la diversità in tutte le sue manifestazioni e prevenire il bullismo e il cyberbullismo tra i ragazzi e i giovani.
Contatti
Stadio “Gino Bozzi” – CS Porta Romana – Due Strade
Via Stefano Borgonovo – 50125 Firenze
Tel./Fax 055/2047654
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