Il Lido di Venezia si tinge di un’eleganza d’altri tempi, profonda, drammatica e assolutamente ipnotica. Si apre così la seconda settimana dell’83esima Mostra Internazionale d’arte Cinematografica, tra la solennità di una leggenda del cinema come Ellen Burstyn, pronta a ritirare il suo Leone d’oro alla carriera, e la freschezza delle nuove proiezioni in passerella.
Il sesto red carpet della laguna diventa il palcoscenico ideale per celebrare il potere del total black: un rifugio stilistico sicuro, simbolo indiscusso di sartorialità ed enigma che sul tappeto rosso non delude mai. Eppure, in questa parata di sobrietà, non sono mancati improvvisi e folgoranti bagliori di luce, pennellate di colore inaspettate e scelte di stile d’autore capaci di spezzare la monotonia con pura personalità.
Le Regine della notte: il seducente mistero del nero
A guidare la parata di fascino della serata è Irina Shayk, che trasforma la semplicità in pura teatralità contemporanea. La supermodella incanta i fotografi con un abito nero dalla costruzione sartoriale impeccabile. La silhouette è definita da una profonda scollatura sulla schiena, drappeggi fluidi e maniche asimmetriche. A fare davvero la differenza, però, è l’attitudine effortless. Il make-up è quasi impercettibile, mentre i gioielli rigidi aggiungono carattere. Ai piedi arriva, infine, la sorpresa più cool: i camperos in maglia firmati Camper x Issey Miyake. Un contrasto inaspettato che rende il look ancora più contemporaneo. Non tutti quelli che fanno la differenza indossano una tuta da allenatore.
Il trionfo del classico: Valeria Bruni Tedeschi, Jasmine Trinca e Romana Maggiora Vergano
Valeria Bruni Tedeschi illumina il red carpet con un lungo tubino nero ricoperto da una pioggia di paillettes ton sur ton. A completare il look, un maxi collier con pietre rosa crea un raffinato punto luce. Al suo fianco, Jasmine Trinca punta invece su una raffinatezza misurata e senza tempo. Onde morbide e orecchini pendenti di brillanti completano un’immagine elegante e sofisticata.
Romana Maggiora Vergano sceglie, invece, l’alta moda d’altri tempi. L’attrice indossa una creazione Chanel Couture da sera, resa ancora più intensa dal rossetto rosso fuoco e dai gioielli preziosi.
Il dandy e il concettuale: l’universo maschile
Anche l’eleganza maschile risponde a colpi di sartorialità e dettagli ricchi di significato. Adriano Giannini ruba la scena con una classe innata. Il suo completo blu notte è completato da gemelli e papillon, in un’immagine che richiama inevitabilmente l’allure del padre Giancarlo. Più concettuale è invece il look del regista Paolo Strippoli. Sul suo outfit scuro spicca una spirale stampata sulla cravatta, un dettaglio dal forte valore simbolico e narrativo, legato al suo film The Spiral.
Infine, Riccardo Scamarcio gioca la carta della bellezza distratta. La camicia leggermente aperta completa un look disinvolto e sensuale, perfettamente coerente con il suo ruolo di “bello e impossibile”.
I colpi di scena: la rivoluzione dei toni chiari e delle sfumature pop
Non mancano, tuttavia, le star pronte a spezzare l’egemonia del nero con autentici colpi di luce. Greta Scarano, madrina del Festival, abbandona le tinte scure dei giorni precedenti e sceglie un completo color bianco panna. Il look è composto da pantaloni palazzo e giacca doppiopetto.
A illuminarlo ulteriormente sono una preziosa parure di smeraldi e uno chignon basso dall’effetto scultoreo. Il risultato è sofisticato, luminoso e decisamente scenografico. Pamela Anderson prosegue invece la sua celebre rivoluzione no make-up. Per l’occasione sceglie la delicatezza del glicine in un total look Carolina Herrera. Dettagli tartarugati e un’inedita pochette a ventaglio completano l’ensemble, confermandone l’attitudine elegante ma mai prevedibile.
Maggie Gyllenhaal e il gioco dei volumi
Sullo sfondo, ma non certo per importanza, Maggie Gyllenhaal impartisce l’ennesima lezione di stile all’insegna dell’effortless chic. Radiosa e perfettamente padrona del suo ruolo di Presidente di Giuria, l’attrice e regista dimostra ancora una volta come bilanciare le proporzioni con maestria. Pur prediligendo una palette dai toni cupi, la Gyllenhaal illumina il red carpet indossando un seducente top burgundy, reso vibrante da un gioco architettonico di ruches e volant che dona dinamismo e romanticismo dark alla silhouette.
A contrastare questo volume scultoreo, un paio di rigorosi pantaloni neri svasati che slanciano la figura, fondendo formalità e un tocco squisitamente anni Settanta. A completare il quadro, gioielli in argento dai bagliori freddi e un paio di occhiali da sole da diva firmati Christian Dior, perfetti per aggiungere quel guizzo di mistero intellettuale che tanto la contraddistingue. Il risultato è un ensemble sofisticato, rilassato e profondamente contemporaneo.
Il caftano solare di Ellen Burstyn
Ma la vera regina della serata, capace di eclissare ogni moda passeggera, è la novantatreenne Ellen Burstyn. Per ritirare il suo Leone d’Oro alla Carriera, la divina attrice Premio Oscar sceglie un ensemble vitaminico giallo e arancione composto da un lungo caftano e un soprabito tempestato di strass. Un’esplosione di gioia, personalità e carisma che ricorda a tutti la regola aurea del glamour: lo stile più bello è quello che celebra la propria storia con il sorriso.
di Cristina Siciliano per DailyMood.it
Credit copertina: RED_CARPET_-_L_ESTRANEA__THE_SPIRAL__-_Actress_Jasmine_Trinca__Ph._Aleksander_Kalka_-_Courtesy_Archivio_Storico_La_Biennale_di_Venezia
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