Per la stagione Primavera/Estate 2027, la designer Sara Behbud presenta una collezione couture che intreccia eredità persiana, libertà femminile e artigianalità italiana, interrogandosi sul significato di ereditare una cultura e su ciò che accade quando una donna rivendica la libertà di scegliere come viverla e interpretarla.
Eredità persiana. Mani italiane. Pelle nuda.
Nata dall’identità iraniana della designer e profondamente legata allo spirito di Woman, Life, Freedom — Donna, Vita, Libertà, la collezione riflette su una generazione di donne iraniane che ha posto la libertà, l’autodeterminazione e il diritto di scegliere al centro di una conversazione globale.
Piuttosto che rifiutare la tradizione, Sara Behbud pone una domanda diversa: può una donna ereditare la propria cultura senza lasciare che sia essa a definire il modo in cui deve esistere al suo interno?
Al centro della collezione si trova il motivo Afshan, uno dei linguaggi floreali della tradizione dei tappeti persiani. Il termine Afshan richiama l’idea di “spargere” o “disseminare”: fiori, rami e forme vegetali sembrano diffondersi liberamente sulla superficie del tappeto, creando un disegno continuo, senza un unico centro dominante. Una composizione tradizionalmente associata alla natura, alla continuità, all’armonia e all’idea di una bellezza in costante espansione.
Sara reinterpreta questo patrimonio visivo attraverso un’estetica contemporanea e pixelata. Il motivo viene decostruito, ingrandito e sottratto alla superficie del tappeto per essere portato direttamente sul corpo femminile.
Elementi tagliati al laser vengono termosaldati su tulle trasparente, creando l’illusione che i fiori persiani si posino direttamente sulla pelle. La collezione è inoltre arricchita da ricami interamente realizzati a mano, espressione dell’approccio couture che caratterizza ogni look.
In questo nuovo contesto, anche il significato dell’Afshan si trasforma: il fiore diventa metafora di una femminilità che cresce e si espande liberamente, senza chiedere il permesso di esistere.
L’eredità non copre più la donna. È lei a scegliere come indossarla.
Ogni capo couture è concepito e realizzato attraverso lavorazioni artigianali, costruzioni precise e una particolare attenzione al lavoro manuale. La collezione prende forma attraverso preziosi tessuti italiani, tra cui organza tripla, taffetà di seta e cady di seta, scelti per creare un equilibrio tra volumi architettonici, struttura e movimento.
Accanto alla couture, Sara Behbud introduce una linea denim ready-to-wear, pensata come naturale estensione del linguaggio della collezione. Realizzata in denim 100% cotone, la linea riprende gli stessi motivi ispirati ai tappeti persiani attraverso una stampa glitter, trasferendo l’identità visiva della maison su capi più immediati e quotidiani.
Il contrasto tra la natura autentica e resistente del denim e la luminosità del glitter crea un nuovo dialogo tra tradizione e contemporaneità. Il motivo persiano lascia così la dimensione esclusiva della couture per entrare nel guardaroba ready-to-wear, mantenendo intatto il suo significato: l’eredità non come qualcosa da conservare immobile, ma come un linguaggio vivo da reinterpretare, trasformare e indossare liberamente.
La trasparenza incontra la costruzione. La delicatezza delle superfici si contrappone a silhouette scolpite. La pelle emerge tra frammenti di motivi e ricami, creando una tensione tra esposizione e protezione, delicatezza e forza, memoria e libertà.
Questo dialogo assume un significato particolare nel contesto di Woman, Life, Freedom. Il corpo, l’abbigliamento e la visibilità delle donne sono diventati simboli centrali del movimento.
Nell’interpretazione di Sara Behbud, il corpo femminile non è qualcosa da nascondere, controllare o giustificare: appartiene prima di tutto alla donna stessa.
Da secoli, i tappeti persiani custodiscono storie di bellezza, continuità e memoria culturale. Sara preserva questa eredità visiva, trasformando però il rapporto tra il motivo e chi lo indossa.
Il motivo rimane. La storia rimane. Ma è la donna a decidere come portarla nel futuro.
La Primavera/Estate2027 non rappresenta quindi un rifiuto dell’eredità, ma un atto di appropriazione consapevole: prendere ciò che ci è stato tramandato e scegliere cosa conservare, cosa trasformare e come renderlo proprio.
L’articolo Bloom without Permission SS27 Collection proviene da Daily Mood.
