Alla Milano Fashion Week la passerella di Dolce & Gabbana si è trasformata in un manifesto estetico e culturale. La collezione donna Autunno/Inverno 2026–2027 ha riportato in scena gli elementi fondanti dell’universo creativo della maison: pizzo nero, sexy corsetti, sartorialità rigorosa e un immaginario profondamente radicato nella cultura mediterranea. In un panorama della moda spesso orientato alla continua ricerca del nuovo, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scelto una direzione opposta: tornare alle radici del brand e riaffermare la propria identità. Non a caso il nome della collezione è “Identity”, un titolo che sottolinea il valore dell’eredità stilistica costruita in oltre quarant’anni di storia. Il nero domina la scena al Metropol di Milano. Non semplicemente come colore, ma come linguaggio visivo: potente, sensuale e profondamente milanese. Nella tradizione sartoriale della città, infatti, il nero rappresenta da sempre eleganza e rigore, una sorta di uniforme della modernità urbana. A rendere ancora più memorabile lo show è stata la presenza in prima fila di Madonna, ospite d’onore della sfilata e da decenni legata alla maison italiana. La popstar è apparsa con un look total black composto da blazer, minidress e dettagli in pizzo, impreziositi da guanti turchesi che rompevano la monocromia dell’insieme. Seduta accanto alla direttrice di Vogue Anna Wintour, la cantante ha catalizzato l’attenzione del pubblico e dei fotografi, confermando il suo ruolo di icona della moda oltre che della musica. Il legame tra Madonna e Dolce & Gabbana risale agli anni Novanta, quando gli stilisti vestirono la cantante in alcuni dei momenti più provocatori e iconici della sua carriera. La loro collaborazione contribuì a definire un’estetica che mescolava lingerie, simboli religiosi e sensualità mediterranea, un linguaggio visivo che ancora oggi continua a influenzare la moda contemporanea. Non sorprende quindi che la sua presenza alla sfilata sia stata percepita quasi come un ritorno a casa: più che una celebrity in front row, Madonna è parte integrante della narrazione stilistica della maison.
In passerella Dolce & Gabbana hanno costruito un racconto estetico coerente e riconoscibile. Il pizzo, elemento simbolo del brand, si è declinato in sottovesti, abiti trasparenti e corsetti strutturati. Il risultato è una femminilità intensa e consapevole, in cui la sensualità non è mai ostentazione gratuita, ma un codice culturale. Il pizzo nero evoca la tradizione delle vedove siciliane, mentre le linee sartoriali precise ricordano l’arte del tailoring italiano. La collezione alterna silhouette aderenti e capi strutturati: bustier, giacche monopetto, abiti sottoveste e cappotti dal taglio rigoroso. Il risultato è un equilibrio tra lingerie e alta sartoria, una cifra stilistica che da sempre caratterizza la maison. Non mancano i richiami alla tradizione familiare e alla cultura del Sud Italia: scialli lavorati all’uncinetto, borse ricamate e dettagli che ricordano l’artigianato italiano, reinterpretato in chiave contemporanea. Come spesso accade negli eventi firmati Dolce & Gabbana, la sfilata non si è limitata alla presentazione della collezione, ma si è trasformata in un vero spettacolo culturale.
Al termine dello show Madonna ha preso parte a un’esibizione privata organizzata nei saloni della maison interpretando una versione inedita di “La Bambola”, storico brano di Patty Pravo. La performance, accompagnata da pianoforte e quartetto d’archi, ha celebrato il legame tra musica e moda che da sempre caratterizza la carriera della cantante e il percorso creativo dei due stilisti. In questo contesto, lo show ha assunto il valore di una dichiarazione artistica: la moda come linguaggio interdisciplinare capace di dialogare con musica, cinema e cultura pop. La collezione presentata a Milano dimostra come Dolce & Gabbana abbiano scelto di non inseguire le tendenze effimere, ma di rafforzare il proprio DNA creativo. In un momento storico in cui molte maison cercano nuovi codici estetici, gli stilisti riaffermano il valore della continuità. Il pizzo, il nero, la sensualità barocca e la celebrazione della femminilità mediterranea non sono nostalgie del passato, ma strumenti per raccontare un’identità forte e riconoscibile. La presenza di Madonna in prima fila diventa quindi simbolica: un’icona capace di attraversare decenni di cultura pop, proprio come Dolce & Gabbana attraversano le stagioni della moda senza rinunciare alla propria essenza.
Photo Courtesy of Dolce& Gabbana
di Elena Parmegiani per DailyMood.it
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