Close Menu

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Vittoria Gallione: “Suor Maria è una donna che segue il cuore, sempre”

    18 Marzo 2026

    Dior una passeggiata teatrale nei Jardin des Tuileries

    17 Marzo 2026

    Daily peel: i peeling leggeri adatti anche alla pelle sensibile

    17 Marzo 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    • Demos
    • Tech
    • Gadgets
    • Buy Now
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TMedia BlogTMedia Blog
    Subscribe
    • Home
    • Features
      • Typography
      • Contact
      • View All On Demos
    • Mobiles
    • Typography
    • Mobiles
      1. Tech
      2. Gadgets
      3. Insights
      4. View All
    • Buy Now
    TMedia BlogTMedia Blog
    Home»Senza categoria»Vittoria Gallione: “Suor Maria è una donna che segue il cuore, sempre”
    Senza categoria

    Vittoria Gallione: “Suor Maria è una donna che segue il cuore, sempre”

    By 18 Marzo 2026Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Dal 10 marzo è tra le protagoniste di Le libere donne, la serie diretta da Michele Soavi in onda su Rai 1 e ambientata durante la Seconda guerra mondiale nell’ospedale psichiatrico di Maggiano, ispirata all’opera di Mario Tobino. Nel cast c’è anche Vittoria Gallione, giovane attrice italiana che nella serie interpreta Suor Maria, una novizia attraversata da tensioni interiori e da un forte desiderio di libertà. Un personaggio complesso che segna una tappa importante nel suo percorso artistico tra cinema e televisione.
    DailyMood.it l’ha intervistata per parlare del suo ruolo, della formazione internazionale e dei sogni che guarda al futuro.

     In Le libere donne interpreti Suor Maria, una giovane novizia divisa tra vocazione religiosa e desiderio. Che tipo di personaggio è e cosa ti ha colpito di più di lei?
    Suor Maria vive una vera e propria rivoluzione esistenziale all’interno della storia. Nel corso dell’arco narrativo vedremo una sua evoluzione e una crescita molto decisive. È un personaggio che nel libro di Mario Tobino sembra essere realmente esistito: Suor Maria Concetta.
    Quello che mi ha colpito di più di lei è la sua capacità di permettersi di essere se stessa in ogni veste e situazione. È una persona che segue sempre il cuore e, per me, le persone così oneste e autentiche vanno onorate.

     La serie è ambientata durante la Seconda guerra mondiale nell’ospedale psichiatrico di Maggiano. Quanto ha influito il contesto storico nella costruzione del tuo personaggio?
    Moltissimo. Erano altri tempi, per come funzionavano le cose. I problemi però, purtroppo, in molti casi esistono ancora. Ho cercato di rispettare la visione che immagino potesse avere una persona vissuta in quegli anni sul mondo, sulla vita e sugli altri.
    Ho lavorato molto sul grigiore e sulla sofferenza del luogo, sul dolore con cui il mio personaggio si confronta ogni giorno. E poi c’è il terrore della guerra e della repressione che colpirà direttamente anche il manicomio. Penso che Suor Maria viva tutto questo con coraggio, ma anche con grande sensibilità e con il bisogno di trovare una via di uscita.

    Il tuo percorso di formazione si è sviluppato tra Italia e Stati Uniti. In che modo queste esperienze hanno influenzato il tuo modo di lavorare come attrice?
    Ho viaggiato negli Stati Uniti e trovato insegnamenti preziosi, ma principalmente mi sono formata – e continuo a formarmi – in Italia con un insegnante americano, Michael Margotta. La sua conoscenza della materia e la sua enorme esperienza mi hanno permesso di crescere profondamente come artista e di iniziare a sentirmi davvero a mio agio nel lavoro.
    La disciplina che mi ha sempre trasmesso è uno degli strumenti più preziosi che porto con me e che spero di riuscire sempre a onorare.

    Dopo l’esordio in DOC – Nelle tue mani e il debutto al cinema con La seconda chance, cosa rappresenta per te Le libere donne nel tuo percorso artistico?
    Rappresenta l’opportunità più grande che ho avuto finora a livello professionale di lavorare davvero a fondo su un personaggio. È un ruolo talmente lontano da me che l’idea di poterlo esplorare è stata entusiasmante fin da subito. Il fatto che sia realmente esistita ha reso tutto ancora più concreto e unico.

    È stata una grande responsabilità ma anche una nuova sfida, che ha richiesto molta fiducia in me stessa e nelle mie capacità. Spero di essere riuscita a creare un personaggio credibile e di averle reso giustizia.

    Che cosa cerchi oggi nei personaggi che scegli di interpretare e quali storie ti interessa raccontare?
    Cerco storie potenti, con archi narrativi complessi, che raccontino le difficoltà e i conflitti dei personaggi in modo realistico e intenso, ma anche il loro percorso per uscirne migliori. Cerco storie consapevoli del fatto che possono influenzare chi le guarda e che per questo hanno una grande responsabilità.

    Mi piacerebbe interpretare personaggi profondi, con un vissuto importante alle spalle: forti ma allo stesso tempo umani. E mi piacerebbe esplorare tutte le sfumature dell’essere donna, raccontare il femminile nella sua complessità.

    Guardando al futuro, quali sono le sfide artistiche che ti piacerebbe affrontare?
    Mi piacerebbe lavorare in film o serie di generi diversi: fantasy, azione, western, ma anche cinema d’autore o storico. Sarebbe bellissimo poter portare nel cinema la mia esperienza nell’equitazione, che pratico da oltre dieci anni: montare a cavallo sul set sarebbe qualcosa in cui potrei dare davvero il meglio di me.

    E la sfida principale, naturalmente, sarebbe quella di affrontare un giorno un ruolo da protagonista.

    Fai clic qui per vedere lo slideshow.

     

    L’articolo Vittoria Gallione: “Suor Maria è una donna che segue il cuore, sempre” proviene da Daily Mood.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Dior una passeggiata teatrale nei Jardin des Tuileries

    17 Marzo 2026

    Daily peel: i peeling leggeri adatti anche alla pelle sensibile

    17 Marzo 2026

    Oscar: È l’anno di Una battaglia dopo l’altra. Il film di Paul Thomas Anderson vince 6 premi

    16 Marzo 2026
    Add A Comment

    Leave A Reply Cancel Reply

    Editors Picks
    Top Reviews
    Advertisement
    Demo
    TMedia Blog
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest Vimeo YouTube
    • Home
    • Tech
    • Gadgets
    • Mobiles
    • Buy Now
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.