Da mesi, gli enti accreditati – tra cui Fondazione Ikaros, Fondazione Et Labora, Fondazione ITS JobsAcademy Italia e Fondazione ITS JobsAcademy Lombardia – continuano a garantire, con senso di responsabilità e spirito di servizio, attività fondamentali per il territorio, nonostante un ritardo nei pagamenti da parte di Regione Lombardia che ha ormai superato ogni soglia di tollerabilità.
Ogni giorno, migliaia di studenti, famiglie e cittadini ricevono risposte concrete, percorsi formativi, opportunità di crescita. Tutto questo continua ad accadere grazie a strutture che stanno operando in condizioni sempre più difficili, sostenendo costi, anticipando risorse e assumendosi un peso che non dovrebbe gravare su di loro. Si tratta di un impegno concreto e quotidiano che testimonia la solidità di un sistema di Fondazioni con oltre 30 anni di storia e il profondo senso di responsabilità di chi opera, a tutti i livelli, per sostenere un presidio essenziale di servizio pubblico sul territorio. Proprio per questo, risulta ancora più incomprensibile la situazione che si è venuta a creare.
Le attività di rendicontazione da parte delle Fondazioni sono state regolarmente completate e i fondi risultano già decretati e liquidabili. Nonostante ciò, persistono ritardi rilevanti nei pagamenti dovuti da parte di Regione Lombardia, che, per durata e modalità, risultano ormai privi di spiegazioni tecniche, formali o sostanziali adeguate. Eppure, a fronte di questo impegno, si registra un silenzio tanto prolungato quanto incomprensibile. Non risultano, allo stato, motivazioni in grado di giustificare un ritardo così grave. Un ritardo che non è più solo una criticità amministrativa, ma si sta trasformando in una minaccia concreta alla sostenibilità economica e organizzativa degli enti coinvolti.
Per questo, gli enti coinvolti dichiarano con chiarezza che, in assenza di un’immediata risoluzione della situazione, entro il 10 aprile 2026 dovranno essere effettuati i pagamenti dovuti; in caso contrario, si procederà alla sospensione dei servizi a partire dal 13 aprile 2026. Tale decisione si rende necessaria poiché il protrarsi dei ritardi sta progressivamente incidendo sulla qualità del servizio offerto. La sospensione rappresenta una misura responsabile e temporanea, finalizzata a ottenere quanto dovuto e a garantire la piena sostenibilità delle attività. In assenza di un intervento immediato, il rischio diventerà drammaticamente concreto: la sospensione dei servizi comporterà conseguenze dirette su migliaia di persone e su un intero sistema che, fino ad oggi, ha dimostrato di funzionare e di generare valore sociale.
La domanda, a questo punto, non è più rinviabile: a chi giova tutto questo?
Di fronte all’assenza di risposte e alla gravità della situazione, abbiamo dato mandato ai nostri legali di presentare esposti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, affinché vengano accertate eventuali responsabilità. Non possiamo permettere che questa vicenda venga archiviata nel silenzio.
Per questo, è stata indetta una manifestazione sotto la sede di Regione Lombardia per il prossimo 15 aprile alle ore 12:00, con l’obiettivo di richiamare con forza l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su una situazione che ha ormai superato ogni limite.
L’appello è rivolto a tutti: studenti, famiglie, collaboratori, cittadini. A chi ha beneficiato di questi servizi. A chi ogni giorno li rende possibili. A chi crede che un sistema che funziona non debba essere abbandonato.
Oggi è il momento di farsi sentire. Perché qui non è in gioco solo il destino di alcune strutture, ma il diritto stesso dei cittadini ad accedere a servizi pubblici di qualità.
Serve un intervento immediato.
Serve responsabilità.
Serve rispetto.
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