Nella collezione Autunno-Inverno 2026, Elisabetta Franchi rilegge il blazer attraverso una ricerca sulla costruzione della silhouette, ispirata alla disciplina sartoriale dell’Ottocento. Il rigore delle forme incontra una femminilità scultorea, in cui il capo diventa architettura e il corpo il centro di un nuovo equilibrio tra struttura e sensualità.
Spalle definite, vite scolpite e volumi calibrati delineano una figura dalla presenza decisa. I codici del bustier emergono all’interno della giacca, trasformandone la costruzione: coppe, tagli sagomati e impunture disegnano il busto con precisione, mentre strutture interne e proporzioni studiate modellano i fianchi, enfatizzando la silhouette a clessidra.
La lana e il crêpe interpretano questa ricerca attraverso texture e pesi differenti. Il blazer doppiopetto in lana vergine, con rever a lancia e volumi scultorei sui fianchi, esprime la dimensione più architettonica del progetto. Nella versione in crêpe leggero, la costruzione si fa più fluida senza rinunciare alla definizione del corpo, grazie alle impunture tono su tono che richiamano il linguaggio del bustier.
Ogni modello interpreta così un’idea di femminilità consapevole, in cui la precisione della costruzione non limita il movimento, ma diventa espressione di carattere.
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